IN GIRO PER I BALCANI, giorni 15, 16, 17, 18- quando casa è ovunque tu sia

  A Kavaje i galli, padroni dei propri pollai, cantano ogni mattina. Per ore. Qui si dice che un gallo canta ogni volta che vede un angelo, anche se questi sembrano essersi nascosti per bene. Qui è più un limbo nuovo dell'inferno, il parcogiochi degli inferi, il punto di ristoro per i dannati. C'è un [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorno 14- Estremo sud

  Lasciare e prendere, soprattutto. Quando già le mie spalle sono rivolte al Montenegro è troppo tardi per realizzare dove andrò a finire. Cosa combinerò. Chi non sarò più. Il pulmino che a spintoni attraversa il confine non ha nulla di legale, sicuro, comodo o almeno un po' rassicurante. Proprio come piace a me. La [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorni 10, 11, 12 e 13- Montenegro mon amour!

Quando il treno alla fine parte non si ferma più. Viaggia per dieci ore senza pretendere di arrivare mai. I vagoni sono mondi. Un uomo sdentato mi mostra fotografie e santini. Sta andando a pregare al monastero di Ostrog. Una foto di quando era giovane incorniciata e una croce al collo che ogni tanto bacia. [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorni 8 e 9- un, due, tre…Serbia!

IN GIRO PER I BALCANI, giorni 8 e 9- un, due, tre…Serbia!

  Saluto Mara e la Bosnia con già la nostalgia. Un battito costante e dolce questa gente, un sorriso infinito, ricercato a fondo, scavato sopra ad una cicatrice incancellabile. La Serbia mi accoglie con la pioggia e il caos, ma Belgrado mi appare magica. La stazione degli autobus è una bolgia, il traffico della città [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorni 6 e 7- lasciare indietro e prendersi tutto

Sarajevo è un triputidio di odori e fumi. I cafè e i ristoranti non smettono un attimo di essere affollati, le stradine del centro percorse, i negozietti di souvenir invasi. L'odore di oriente che si porta dentro è così forte e delle volte nausente da perdere il fiato. Shisha, carne alla griglia ad ogni ora, [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorno 5 – silenziosamente

Mi capita spesso, da quando vivo a Venezia, di trascorrere giornate senza parlare o parlare poco, lo stretto indispensabile. Troppa gente, troppo tram tram. Mi fa sentire piccola, con la voce troppo sottile per essere sentita. Così sto zitta. In grado di tenere la bocca serrata per ore. Oggi è uno di  quei giorni. Sarà [...]

IN GIRO PER I BALCANI, giorno 4- le preghiere degli altri

Sono sempre la prima a svegliarsi. Faccio una colazione al volo e parto. Poche parole, mi va di stare in silenzio. Fa caldo, la testa mi scoppia, le gambe vanno da sole. Arrivo alla stazione degli autobus. I grandi zaini dei ragazzi in viaggio e le buste di plastica dei cittadini locali. Mi siedo al [...]